Udine Free Bike “Indipendentemente in Bici”

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Il 24 settembre 2017 si svolgerà la 2° edizione della Udine Free Bike, una manifestazione cicloturistica non competitiva e senza fini di lucro. Lo scopo della manifestazione è la promozione del benessere psicofisico e sociale delle persone con disturbo mentale e con dipendenze patologiche che afferiscono ai dipartimenti di Salute Mentale e delle Dipendenze dell’ASUIUD.

In un contesto dove le persone con disturbo mentale e dipendenze patologiche sono a rischio di esclusione sociale, solo con la relazione si può affrontare il disagio nella sua duplice faccia reale e sociale, prendendo in causa, assieme ai sintomi e alle manifestazioni morbose, i pregiudizi, le paure e le diffidenze che ancora circondano queste criticità. Gli stereotipi di pericolosità, imprevedibilità e desocializzazione pongono le persone rese deboli e indifese dalla patologia ai margini della società come se l’inabilità di conformarsi alle regole e agli “standard di normalità” o l’abulia, loro attribuita, intesa come rifiuto all’integrazione, dipendesse dalla loro esplicita volontà e consapevolezza. Le difficoltà relazionali e quelle che coinvolgono l’ambito sociale come la discriminazione e lo stigma vanno affrontate in un progetto congiunto dove i  servizi pubblici, le cooperative sociali, le associazioni di volontariato ed i privati possono unire le proprie risorse per un fine comune. La leva dello sport  interpretato in forma non competitiva ma ludico-amatoriale, modulato da figure di riferimento in grado di veicolare emozioni positive e sentimenti di accettazione nel gruppo, può essere uno strumento agonista in questa realtà di disagio sociale in persone rese deboli e indifese dalle loro difficoltà.

Gli obiettivi della manifestazione sono:

  • L’aggregazione e l’integrazione;
  • Mettere in relazione le persone;
  • Sensibilizzare ed informare la popolazione;
  • Convincere della concreta possibilità di vivere una socialità positiva con equilibrio pur soffrendo di un disagio mentale e/o di dipendenze patologiche.

Massimiliano Goberti


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